I DIRITTI NEL WEB

Il pianeta globalizzato è stato realizzato con il contributo determinante di Internet. Quasi tutti i settori delle attività umane sono stati interessati dal processo di digitalizzazione del mondo reale e conseguentemente anche i diritti di tutti noi sono stati fortemente interessati da questo processo di trasformazione.

A titolo esemplificativo si può citare l’esempio di mail e messaggi di lavoro che arrivano sul device di molti lavoratori dipendenti e autonomi, fuori dall’orario di lavoro e con un notevole disturbo della propria privacy e dell’ambiente familiare.

Particolarmente disumana è apparsa la prassi di licenziare migliaia di dipendenti con una conferenza Zoom o una semplice mail di una riga.

Vishal Garg, CEO di Better.com (mutui e ipoteche) ha annunciato a una conferenza Zoom. con 900 dipendenti invitati, che al termine della riunione sarebbero stati licenziati.

Nel mondo dell’industria 4.0 l’automazione sempre più spinta erode i posti di lavoro che, dopo più di un secolo di crescita ininterrotta, non vengono più sostituiti dalle nuove professioni (per esempio le professioni legate alla robotica).

La Tesla Gigafactory nel Nevada, US

Si parla di nuove occupazioni legate alla transizione green e alla “decrescita felice”, una delle utopie della società postindustriale.

Anche il settore terziario è stato rivoluzionato dall’informatica: in ambito bancario i servizi da remoto permettono, e senza fare code, di utilizzare il conto in banca per la spesa online, le tessere dei trasporti, pagare le bollette, l’affitto.

In Italia dal 2010 sono state chiuse 9000 filiali; 650 comuni non hanno più lo sportello bancario. E’ l’effetto dell’home banking

Se tutto si è digitalizzato, sorge anche un problema rilevante: il digital divide, in un contesto globale dove il 50% delle persone non ha accesso a Internet, crea un pianeta con una profonda ineguaglianza di fondo. E se vogliamo dare Internet a tutti, dobbiamo prevedere che i consumi energetici del web raddoppieranno. Siamo in grado di farlo senza minare gli equilibri del pianeta?

Nelle altre sezioni si vedranno altri diritti messo in forse dalle tecnologie: la privacy, la tutela delle minoranze, la salute, l’informazione.

Un quadro cosi complesso mette a confronto gli indiscutibili miglioramenti che il mondo globalizzato ci offre, con i problemi che il web manifesta oggi, a trent’anni dalla sua nascita.

Nessuno vorrebbe tornare indietro. Dobbiamo però anche sapere quali sono le fragilità e le incrinature nel web, i suoi difetti costituzionali, i suoi limiti, per migliorarlo e rendere la vita di tutti più libera, giusta e sostenibile.