IL FASCINO DEL PERSONAL BRANDING: un alter ego ideale per piacere a tutto il mondo

Chi fra gli adolescenti non sogna di diventare influencer, blogger, youtuber, tiktoker o un trend-setter? I social servono anche a questo.

I profili Instagram dei Ferragnez o di Elettra Lamborghini fanno scuola presso i giovani.

Perchè è diventato importante promuovere se stessi online? E come si può fare?

Con l’evoluzione delle tecnologie, non bastavano più gli annunci sul giornale oppure il passaparola e per questo si è sviluppato il Personal Branding.

La costruzione del proprio brand è una complessa operazione di progettazione

Con l’espressione “Personal branding” si fa riferimento a quel complesso di strategie messe in atto per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze, la propria carriera usando appunto un brand.

È stato in questi anni di trasformazioni del mercato del lavoro e dell’emergere di nuove figure di professionisti del digitale che il personal branding è arrivato nel pieno della sua maturità. Come sostiene Reid Hoffman (il co-fondatore di LinkedIn), nel suo “The Startup of You”, ciascuno vive perennemente secondo una «versione beta di se stesso»: ciò implica la necessità di continuare a crescere giorno dopo giorno, di sapersi reinventare come persone e come professionisti e di puntare a un continuo miglioramento delle proprie skill tecniche.

Di che contenuti si tratta?

Come sempre quando si tratta di pensare a una strategia di content marketing serve innanzitutto valutare con attenzione il proprio target di riferimento e ciò che veramente può risultare di valore per loro. A guardare un personal branding funnel come quello di Dario Vignali, però, si capisce anche quanto sia importante tenere conto della profondità della relazione con lettori, clienti, fan e membri della propria community per riuscire a offrire un contenuto realmente tarato sulle loro esigenze. Il principio di fondo è: dare poco – un post su Facebook semplicemente informativo o motivazionale, per esempio – a chi chiede poco e dare di più invece in cambio di azioni più significative come un’iscrizione alla newsletter.

Personal branding con Dario Vignali

Esempi di strategie

Da Chiara Ferragni e passando per il popolato mondo di blogger, youtuber e influencer, tanti sono oggi i personaggi che hanno raggiunto popolarità proprio tramite una studiata strategia di personal branding online.

Molte sono le lezioni di marketing e branding personale che si possono trarre, per esempio, dal fenomeno Elon Musk. Per esempio, fare in modo che la propria storia personale pesi quanto e più di quella professionale innanzitutto: pochi lo ricordano, infatti, come l’inventore di Tesla, molti hanno di lui l’immagine dell’imprenditore visionario e appassionato, multimilionario già a meno di 30 anni e intenzionato a cambiare regole e visioni stesse dell’imprenditoria.

Quale e’ l’obiettivo?

L’obiettivo finale di qualsiasi operazione di personal branding, infatti, è riuscire a imprimere nella mente di individui e organizzazioni un’immagine, ben confezionata, di sé.

Per questo c’è chi come Jeff Bezos, quando parla di personal branding, ama definirlo come «quello che la gente dice di te, una volta che sei uscito dalla stanza».

Statistiche sulle modalità di partecipazione ai social