TRUFFE E FRODI: furto d’identità, virus, trojan, spyware, phishing…

Navigare sul web senza gli adeguati accorgimenti potrebbe quasi sicuramente mettere a rischio i nostri dispositivi. Il rallentamento del computer, pubblicità ovunque, la perdita di file ed il ricatto sono solo alcune delle minacce a cui gli utenti sarebbero esposti se colpiti da un virus informatico.

Infografica sui tipi di virus più comuni, sulle ragioni per cui vengono creati e dei programmi utili per difendersi da essi.

QUALI SONO I VIRUS PIU’ COMUNI

TROJAN

Proprio come il cavallo dei greci ingannò i troiani, un virus trojan assume le sembianze di un file o di un software innocuo per essere aperto dall’utente. Se avviato, potrebbe causare danni importati ai file del computer e al sistema operativo, oppure avviare un virus secondario di natura diversa.

SPYWARE

Gli spyware sono invece virus silenti che monitorano le attività online ed offline dell’utente, rubando informazioni, password e dati personali, senza interferire con essa in alcun modo. La loro natura li rende dunque molto difficili da scovare, nonostante siano tra i virus informatici più pericolosi e diffusi.

WORM

I virus worm riescono a essere rilevati più velocemente, ciononostante questi si saranno sicuramente diffusi nel frattempo su una vasta scala di dispositivi, rimbalzando di pc in pc ed agendo come Trojan o Adware.

ADWARE

Gli Adware sono senz’ombra di dubbio i virus più fastidiosi in cui ci si possa imbattere. Inondano il dispositivo con centinaia di finestre di pubblicità indesiderate e riescono ad aprire importanti falle di sicurezza per permettere ad altri malware di infettare il computer.

RANSOMWARE

Tra i peggiori malware che possano infettare i nostri pc si trova il Ransomware, che prende in ostaggio file importanti o l’intero hard disk e chiede al proprietario un riscatto in cambio della chiave di decrittazione – che il 99% delle volte non viene data neppure pagando.

COME SI DIFFONDONO I VIRUS

Tra i metodi di diffusione più comuni vi è il Phishing e la condivisione peer-to-peer di file non scansionati. Si tratta di messaggi falsificati e condivisione attraverso email o messaggi istantanei di link rapidi da cliccare o file eseguibili. E’ dunque raccomandabile non aprire mai dei collegamenti ipertestuali dai messaggi elettronici che riceviamo, a meno che non siano da indirizzi fidati o certificati.