CITTADINI GLOBALI DIGITALI: la necessità dell’educazione civica digitale nelle scuole

La complessità, la varietà e la quantità di situazioni problematiche, riscontrate durante questo viaggio dentro Internet, lascia spazio a molte considerazioni: alcune proposte possono essere avanzate, per migliorare il web e renderlo uno dei laboratori globali dove, nello spirito iniziale di Internet (1992), è possibile immaginare e costruire un mondo più giusto e sostenibile.

La prima e più urgente azione per noi adolescenti è l’introduzione dell’educazione civica digitale.

Clicca qui per visitare uno dei siti utilizzati per le nostre ricerche

Analogamente a quanto si fa per la certificazione EIPASS, che permette una patente informatica valida a livello europeo, pensiamo che si debbano istituire, in verticale nei tre ordini di scuole, dei percorsi di educazione civica digitale per trasmettere le buone pratiche nell’uso delle tecnologie.

La generazione Alpha, nata fra il 2010 e il 2020, riceve uno smartphone dai genitori fra i sei e i sette anni; ci sembra urgente che le generazioni più giovani vengano protette da incontri pericolosi che possono fare nel web, perché esiste poco controllo parentale o sociale sulla navigazione dei minorenni.

Una proposta sulla quale stiamo lavorando è un “decalogo del web”.

Si tratta ovviamente di un sistema di regole che prescinde da condizionamenti religiosi o politico-ideologici, perché pensiamo che il web debba essere di tutti e per tutti, libero, giusto e sostenibile.

Anche per circolare su strada con un motorino o un auto occorre fare un corso di educazione stradale: non sono molti anni che questa procedura è obbligatoria anche per i motorini, ma è stata alla fine accettata da tutti. Si deve studiare il Codice della Strada, dare degli esami teorici e di guida, conoscere il motore e gli organi meccanici. Solo alla fine, si può circolare.

E quando circoliamo, ci allacciamo la cintura di sicurezza (che per moltissimi anni non esisteva proprio) o mettiamo un casco, anche se è estate e fa caldo. Sono regole per la nostra incolumità che sono state decise e accettate da tutti, genitori e ragazzi per primi.

Internet è una macchina infinitamente più complessa di un’automobile, e i rischi di navigazione possono essere enormi.

La scuola deve attuare l’inclusione di tutti e proporre e utilizzare politiche energetiche sostenibili anche per il web.

Una scuola elementare in Emilia: inclusione e tecnologie vanno a braccetto

I

Un web migliore fa un buon uso delle rinnovabili e non spreca energie inutili

Un web migliore è nell’interesse di tutti.